LUPO BIANCO, UNA VITA DEDICATA AI PIU’ BISOGNOSI

di | Dicembre 7, 2020

Il lupo bianco, oltre ad essere un animale straordinario e affascinante, ha anche un qualcosa di esoterico. I nativi americani identificano nel lupo bianco l’animale in grado di discernere il pericolo e di proteggere il suo branco. È dotato di un particolare sistema digerente che gli permette di espellere le sostanze nocive, e in questo modo di individuare il pericolo e di agire per il bene del suo gruppo.

Anche Carlo Olmo, per la sua comunità, è una sorta di Lupo Bianco. Olmo è un avvocato e un filantropo di Vercelli. Da sempre appassionato e grande conoscitore delle filosofie orientali e delle arti marziali, ha fondato nella sua città l’Accademia di arti e filosofia orientale Shen Qi Kwoon Tai dove diffonde l’antica sapienza. Ma soprattutto aiuta il prossimo.

lupo bianco

L’encomiabile lavoro sociale che da anni porta avanti Carlo Olmo ha conquistato Diego Cammilleri che ha deciso di realizzarne un film intitolato “Lupo Bianco”. La vicenda personale di Olmo nel 2021 approderà quindi sui grandi schermi: la macchina della produzione si è già messa in moto.
Il film – scritto da Stephanie Beatrice Genova, diretto da Tony Gangitano, e con le musiche a cura di Serena Rubini , Marco Giva, Silva Poy e Francesco Cilione –  è tratto dalla storia vera di Carlo Olmo: quando bambino viveva in un orfanatrofio dove ha conosciuto la sofferenza e la violenza; poi la rinascita grazie al padre adottivo; gli studi e una vita nel tipico stile occidentale dove però ben presto entra anche quella grande curiosità per le arti marziali e per le filosofie orientali grazie all’incontro con un cuoco di un ristorante cinese della sua città che gli preannuncia che diventerà un maestro della saggezza orientale.

Nella vita di Carlo Olmo non mancano colpi di scena, cambi repentini , trasferimenti e ritorni alle radici. Sempre con il “fil rouge” di aiutare il prossimo.

Ed è proprio in occasione della pandemia che l’azione di Carlo Olmo sale alla ribalta delle cronache nazionali. Olmo riesce ad acquistare e distribuire gratuitamente 160 mila mascherine. Le protezioni facciali, all’epoca introvabili, vengono donate ai vercellesi, ai medici di famiglia, ai medici e agli infermieri che lavoravano negli ospedali e nelle case di riposo, facendo arrivare parte dei dispositivi anche ad alcuni ospedali della Lombardia e della Liguria che proprio in quelle settimane cercavano le mascherine come fosse ore.

Lupo Bianco grazie alle sue donazioni ha cercato di proteggere la sua comunità: i cittadini ma anche e soprattutto gli operatori sanitari. Questo gesto, che ha commosso la comunità piemontese, è arrivato fino a Roma: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di premiare Olmo con il Cavalierato, onorificenza che è stata assegnata ad altri cittadini e professionisti che, in modi diversi, si sono impegnati per contenere la pandemia.

Ma questo è solo uno dei tanti gesti di altruismo che Lupo Bianco ha compiuto: a Vercelli sanno che la sua Accademia di arti e filosofia orientale Shen Qi Kwoon Tai è una “tana” sicura dove correre in caso di pericolo. Una tana dove giungono sostegni concreti quando Olmo lancia raccolte fondi, una tana dove trovare un po’ di pace spirituale, una tana dove approfondire le conoscenze orientali. Una tana, soprattutto, dove non si è mai lasciati soli.

Carlo Olmo non appena ha saputo che il Covid sarebbe ben presto arrivato anche in Italia (con una premonizione quasi esoterica) ha tirato fuori quel lato di Lupo Bianco che lo contraddistingue: non poteva lasciare la sua comunità alla sbando, doveva intervenire immediatamente e solo grazie ai rapporti privilegiati che da anni ha con la comunità cinese in Italia è riuscito a mettersi in contatto con il Governo di Pechino e ad acquistare  a sue spese oltre 200 mila euro di dispositivi di protezione individuale, riuscendo in questo modo a proteggere cittadini e operatori sanitari.
L’agire di Carlo Olmo è stato sempre al servizio di Vercelli e dei vercellesi e Lupo Bianco spera che sia da modello anche per altri. Da qui il privilegio del film di ottenere anche il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione: il film verrà proiettato anche nelle scuole italiane nella certezza che la lezione del bene si apprenda fin dai banchi di scuola.

Le riprese cominceranno all’inizio del 2021: a gennaio i casting a Vercelli, poi il film verrà girato tra Vercelli e provincia, Bergamo, Palermo e Roma.

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